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venerdì 14 settembre 2012

Torta della nonna



in assoluto uno dei miei dolci preferiti ... un classico della tradizione toscana ...

TORTA DELLA NONNA

Ingredienti: 
Per la pasta: gr 150 di zucchero – gr 280 di farina – 4 tuorli – gr 70 di burro morbido – 2 cucchiai di liquore tipo marsala – un pizzico di sale – 1/2 bustina di lievito – buccia grattugiata di 1 limone.
Per la crema: 1/2 lt di latte, 3 tuorli, gr 80 di zucchero, gr 50 di farina, 1 bustina di vanillina e un pizzico di sale.

Lavorare i tuorli con lo zucchero e il burro; aggiungere rapidamente gli altri ingredienti e raccogliere il tutto a pallina (è una specie di pasta frolla). Far riposare in frigo x almeno 30 minuti. Trascorso questo tempo dividere l'impasto a metà; con una parte fare un disco di cm 26 ca. di diametro e farlo cuocere a 180° x circa 10 minuti. Nel frattempo preparare la crema pasticcera: riscaldare il latte e nel frattempo sbattere i tuorli con lo zucchero, la vanillina, il pizzico di sale, e la farina. Diluire il tutto con il latte intiepidito. Mettere sulla fiamma e portare il tutto lentamente ad ebollizione mescolando continuamente. Coprire il disco parzialmente cotto con la crema preparata e coprire con un secondo disco di pasta sigillando bene i bordi. Pennellare la superficie con un po' di uovo sbattuto e cospargere la superficie con mandorle a scaglie e pinoli. Cuocere a 180° x altri 20 minuti fino a che la superficie è ben dorata. Quando il dolce sarà freddo cospargere la superficie con zucchero a velo.

P.s. esiste anche la versione con la crema al cioccolato chiamata "Torta del nonno".

... buon appetito ...

lunedì 9 luglio 2012

Il Bongo ... o Profiteroles ...



 ... universalmente conosciuto come Profiteroles, qui in Toscana noi lo chiamiamo comunemente "I' Bongo" ... in qualsiasi trattoria o ristorante tipico vi troviate state pur sicuri che la carta dei dolci contemplerà "cantucci con il Vin Santo, torta della nonna, bongo ... o profiteroles"; adesso si sono aggiunti i vari cheese cake, tortini al cioccolato, creme caramel, panne cotte con accompagnamenti vari e altre sciccoserie, ma se il  bongo è veramente ben fatto, il piacere del cucchiaino che affonda nel bignè facendo fuoriuscire tutto il ripieno ... o il cioccolato cremoso che si scioglie in bocca lasciando quella patina sul cucchiaio che ti costringe a rimetterlo in bocca per pulirlo a dovere  ... ecchevelodicoafare? ... provare per credere .... 
La cosa forse più difficoltosa da realizzare è forse proprio il cioccolato da copertura ... non deve essere troppo liquido perchè rischia di scivolare via dai bignè facendoli oltretutto appiattire rovinosamente, ma non deve essere neppure troppo duro ... ho mangiato profiteroles che più che del cucchiaino avevano bisogno della sega elettrica tanto il cioccolato si era indurito ... 
La ricetta che segue è frutto di varie sperimentazioni ... a me sembra avere una morbidezza ottimale comunque ... giudicate voi ... Per quanto riguarda invece la ricetta per fare i bignè questa viene direttamente dal mitico Manuale di Nonna Papera .. un nome .. una leggenda ... 

PER I BIGNE'

gr 50 di farina
gr 50 di burro
gr 75 di acqua
2 uova
un pizzico di sale

Accendere il forno a 180°
Mettere l'acqua, il burro e il sale in un pentolino e portare ad ebollizione. Abbassare la fiamma e versare la farina, mescolando con forza.
Quando il composto si staccherà dalle pareti della pentola toglierlo dal fuoco e aggiungere le uova, una alla volta: mescolare velocemente e non smettere finché l'impasto non sarà liscio e omogeneo. Farlo riposare per una decina di minuti.
Rivestire di carta forno una teglia da forno e, con l'aiuto di una sac a poche, formare dei mucchietti di impasto delle dimensioni di una noce (tenerli un po' distanti tra loro perché crescono in cottura).
Infornarli per una ventina di minuti e toglierli quando appariranno ben gonfi e appena dorati. Farli raffreddare.

PER LA CREMA DI FARCITURA

gr 500 di mascarpone
3 tuorli d'uovo (tenere da parte gli albumi per il cestino)
3 cucchiaiate di zucchero

Lavorare i tuorli d'uovo con lo zucchero, aggiungere il mascarpone e mescolare bene fino ad ottenere una crema liscia e omogenea.

PER LA COPERTURA

gr 150 di cioccolato fondente
gr 300 di panna
una bella cucchiaiata di cacao amaro
una noce di burro

Spezzettare il cioccolato. Portare la panna ad ebollizione quindi toglierla dal fuoco e aggiungere il cioccolato e il cacao amaro; mescolare velocemente fino a far sciogliere il tutto quindi aggiungere il burro. Farla freddare sempre mescolando, e badando bene che non si formino grumi, quindi metterla in frigo mescolando sempre spesso. Usarla dopo un'oretta, quando la panna comincerà a diventare cremosa ma comunque sempre abbastanza fluida da poter scivolare sui bignè.

PER IL CESTINO

3 albumi (praticamente quelli avanzati dalla crema di mascarpone)
gr 75 di zucchero
gr 75 di farina
gr 75 di burro morbido
un pizzico di sale
vanillina

Accendere il forno a 200°. Lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere la consistenza di una pomata; non usare il robot da cucina perchè lo brucerebbe troppo, è sufficiente lavorarlo con una spatola da dolci. Aggiungere la farina, la vanillina, il pizzico di sale e gli albumi poco per volta. In una placca da dolci mettere un foglio di Silpat o in mancanza un tappetino di silicone per dolci oppure in mancanza un foglio di carta forno, e stendere un velo sottile di impasto. Deve avere una forma circolare diametro 26/30 cm, praticamente il massimo che vi permette la placca da forno; per fare questo si può usare o una siringa da dolci che ci permetterà di creare una circonferenza il più precisa possibile (praticamente si fanno dei cerchi concentrici e poi si stende l'impasto con una spatola per uniformarlo) oppure ci si aiuta con un cerchio regolabile, la soluzione che ho adottato io. Una volta steso l'impasto il cerchio si può anche togliere e si mette la placca in forno a cuocere per una decina di minuti o perlomeno fino a quando l'impasto comincerà a prendere colore; di solito tende a diventare marroncino nella parte più esterna e più chiaro verso l'interno. Mentre cuoce preparare una insalatiera a testa in giù; è questa è l'operazione più delicata da fare (e da spiegare ... ): praticamente una volta cotto il cerchio di pasta bisognerà armarsi di sufficiente sangue freddo per prendere la sfoglia ottenuta, appoggiarla sull'insalatiera capovolta e aiutandosi con le mani darle una forma a cestino. Tutto questo va fatto non appena tolta la sfoglia dal forno perchè raffreddandosi diventerà impossibile poi da lavorare. Una volta fredda toglierla dall'insalatiera ed ecco pronto il cestino ....

ASSEMBLAGGIO DEL DOLCE

ml 200 di panna fresca
un paio di cucchiai di zucchero a velo
Montare la panna con lo zucchero e metterla in una siringa da dolci

Riempire i bignè con la crema di mascarpone. Nel cestino dolce mettere un paio di cucchiaiate di crema e cominciare a posizionare i bignè cercando di realizzare una forma a piramide. Una volta sistemati farci colare la copertura di cioccolato badando bene che tutti i bignè ne vengano ricoperti. Decorare con ciuffi di panna montata e conservare in frigo. Toglierlo dal frigo una decina di minuti prima di servirlo in tavola.

... buon appetito ... 


domenica 23 gennaio 2011

Schiacciata fiorentina (veloce) farcita


... se questo post finisce nelle mani di qualche "purista gastronomico" ... questa volta sono veramente nei guai ... UNO: la VERA schiacciata fiorentina si prepara con lo strutto e prevede una lievitazione con lievito di birra; DUE: la VERA schiacciata fiorentina NON si farcisce ma si mangia così, con un'abbondante spolverata di zucchero a velo in superficie ... unico vezzo: il disegno del Giglio di Firenze realizzato facendo scendere da un setaccio del cacao amaro sopra una mascherina, opportunamente preparata per l'occasione, a mò di stencil ....
in effetti .. la realizzazione della VERA schiacciata fiorentina è uno dei miei misteri irrisolti ... oramai l'ho messo insieme al filone candito e ai bruttiboni di Mattonella, quando mi prende la voglia ... vado direttamente alla fonte ... ho provato più volte a realizzare la famosa schiacciata ma visto e considerato che il risultato è quasi sempre stato inferiore alle aspettative .. ho deposto il mattarello e mi sono dedicata a questa versione decisamente più semplice

.... anche se dico la verità ... sono capatosta e non demordo ... prima o poi .. riuscirò a sfornare una VERA schiacciata fiorentina degna di questo nome ...
e a questo punto ... se schiacciata "taroccata" deve essere ... tarocchiamola per bene e mettiamoci dentro anche un bello strato di crema ....

SCHIACCIATA FIORENTINA (veloce) FARCITA

Ingredienti per una teglia rigorosamente rettangolare cm 20 x 30

gr 250 di farina
gr 150 di zucchero
1 uovo
1 arancia (succo e scorza grattugiata)
10 cucchiai di latte
4 cucchiai d'olio
una bustina di lievito per dolci
una bustina di vanillina
un pizzico di sale
Per la crema:
gr 500 di mascarpone
5 cucchiai di zucchero
2 uova
un bicchierino di vinsanto
Finitura: abbondante zucchero a velo

Per la schiacciata: lavorare l'uovo con lo zucchero e aggiungere nell'ordine: l'olio, il latte, il succo dell'arancia, la buccia grattugiata, il pizzico di sale, la farina setacciata con il lievito e la vanillina. Una volta ottenuto un composto omogeneo versarlo nella teglia precedentemente imburrata e infarinata. Cuocere a 170/180° per circa 30 minuti.
Per la crema: lavorare bene i tuorli con lo zucchero e aggiungere il mascarpone e il bicchierino di vinsanto. Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale e unirli alla crema.
Una volta fredda tagliare la schiacciata in due parti e farcirla con la crema; per praticità io sono solita rivestire di carta stagnola la teglia nella quale è stata cotta, dopodichè metto la parte superiore della torta, verso la crema e infine chiudo con l'altra metà. Dopodichè passo in frigo fino al momento di servire. In questo modo la crema si uniforma senza problemi lungo tutto il dolce e una volta sformato si pareggia spalmando e eliminando la crema in eccesso che sarà fuoriuscita dai bordi (più facile a farsi che a spiegarsi). Mettere la schiacciata in un vassoio e servirla spolverizzata con abbondante zucchero a velo.

... e anche stavolta .. buon appetito ....

sabato 13 giugno 2009

La panzanella

"... ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto ti hanno inventato il mare tu dici: "Non ho niente" ti sembra niente il sole la vita, l'amore."

.... stasera stavo preparando la panzanella e canticchiavo questa canzone .... arrivata a questa strofa ho trovato una curiosa analogia con il piatto che stavo preparando, la Panzanella, un piatto che si prepara praticamente con niente .... immaginate la scena .... campagna toscana .... al tramonto .... uno sfondo da favola, una tavola sotto al portico con una bella tovaglia a quadri bianchi e rossi e magari un bel fiasco di vino al centro .... il frigo è vuoto però .... solo un poco di pane secco nella dispensa .... basta andare nell'orto, cogliere qualche profumatissimo pomodoro .... chissà perchè sul far della sera i profumi si amplificano... forse per preparare l'atmosfera per le lucciole? ... qualche cetriolo, un paio di cipollotti e un bel mazzetto di basilico ... e poi c'è quel profumatissimo pane toscano cotto a legna ... e dell'olio? .. ne vogliamo parlare? Senza dimenticare l'immancabile botticella dove ogni contadino che si rispetti custodisce gelosamente la "madre" per fare l'aceto .... una bella manciata di capperi e la panzanella è subito pronta ...
... allora rifletti e cominci a canticchiare ... "... tu dici non ho niente .. ti sembra niente il pane .... un pò d'olio .. l'aceto ...."

LA PANZANELLA

Pane raffermo rigorosamente toscano e cotto a legna
Pomodori rossi
Cipollotti freschi o cipolla di Tropea
Cetrioli
Basilico
Capperi
Olio e Aceto
Sale, pepe.

Tagliare il pane a fette grossolane e metterle a bagno in una scodella con acqua fredda addizionata con un poco di aceto. Far ammorbidire il pane, quindi strizzarlo con le mani e sbriciolarlo badando bene di eliminare l'acqua in eccesso; ho letto da alcune parti di togliere la crosta al pane .... io non sono d'accordo, trovo che dia una certa "rusticità" al piatto, altrimenti si rischierebbe di trovarsi con una "pappetta". Tagliare il pomodoro a dadi, il cetriolo a fette e la cipolla ad anelli; a proposito di quest'ultima alcuni consigliano di metterla a bagno in acqua e aceto per un'oretta per toglierne quel "pizzichino" ma se i cipollotti sono freschi questo passaggio si può omettere tranquillamente. In una insalatiera mettere tutti gli ingredienti, aggiungere il basilico stracciato grossolanamente con le mani (per mantenerne il profumo), i capperi e condire il tutto con olio, una spruzzata di aceto, sale e pepe. Tenerla in frigo per almeno un'oretta.

... e ancora una volta ... buon appetito ....

giovedì 30 aprile 2009



"Viva la pappappappa
col popopopopopopomodoro
Viva la pappappappa
che è un capopopopopopolavoro
Viva la pa papappappa
col popopomodor" ....

... una delle cose che mi ha sempre affascinato nella cucina toscana è la capacità di creare piatti deliziosi praticamente con niente .... un pò di pane secco, che in molte regioni sarebbe destinato a mangime per polli, diventa qui da noi una pietanza che fa bella mostra di sè perfino nei più rinomati ristoranti .... attenzione però ... guai a sottovalutare la ricetta .... la cucina toscana richiede tanto amore, tantissima cura nella scelta degli ingredienti .... procuratevi una bella "bozza" di pane cotto a legna possibilmente quella del mitico Panificio Loggetti di Prato, gustatelo con un bel vassoio di affettati e una bella varietà di sottoli e lasciatene da parte un pezzetto .. e dopo qualche giorno ... dedicatevi alla preparazione della mitica ...

PAPPA COL POMODORO

Ingredienti per 6 persone:
kg 1 di pomodori maturi (in mancanza vanno bene anche i pelati)
gr 350 ca. di pane raffermo
1,5 litro di brodo vegetale
due spicchi d'aglio
abbondante basilico
olio d'oliva extravergine
sale - pepe

Pelare i pomodori gettandoli per qualche minuto in acqua bollente e tagliarli a dadi piccoli (in mancanza di tempo potete anche passarli velocemente al mixer).
In un tegame possibilmente di coccio mettere dell'olio e farvi rosolare gli spicchi d'aglio schiacciati; tagliare il pane a quadrotti e farlo rosolare nell'olio per qualche minuto. Aggiungere i pomodori, amalgamarli bene al pane e successivamente versarvi il brodo bollente. Regolare di sale e lasciare cuocere fino a che il brodo non sia stato completamente assorbito dal pane mescolando spesso affinchè il pane prenda la consistenza di una "pappa". Lasciare riposare la "pappa" e servila tiepida o fredda; prima di servire aggiungere il basilico spezzettato RIGOROSAMENTE con le mani (per mantenerne tutto il sapore) e irrorarla con una generosa "C" di olio.

Le varianti di prepararazione sono innumerevoli; trattandosi di un piatto semplice, adatto alla tavola di tutti i giorni, ogni famiglia ha la sua versione. C'è chi prepara un battuto di sedano, cipolla e carota, chi passa le fette di pane nel forno prima di passarle nel pomodoro, chi insaporisce la pappa con il peperoncino: personalemente la preferisco così ... molto semplice ma profumatissima di basilico e ottimo olio toscano .....